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Agriturismo a Alberese | Vallarsa | ll ritorno dei Fenicotteri in Maremma

Prenota il tuo soggiorno all’Agriturismo a Alberese Vallarsa a due passi dalla Laguna di Orbetello dove c’è la maggiore concentrazione di questi splendidi esemplari!

Ne abbiamo sentito parlare poco tempo fa, anche al telegiornale, della molta sorpresa dei bagnanti che hanno filmato fenicotteri presso le spiagge di Rimini, probabilmente, secondo gli esperti, a causa di un disturbo di rotta. Nessun allarme invece nel sud della Toscana dove, come ormai accade da una trentina di anni, migliaia di esemplari di fenicotteri rosa stanno migrando proprio in questa fase dell’anno per svernare fino a febbraio/marzo. 

 

Al momento il WWF stima una popolazione di 600 esemplari ma che nell’arco di qualche settimana dovrebbe salire in tutta la Maremma a 5.000 – 6.000 esemplari, con maggiori concentrazioni, appunto, nella laguna di Orbetello, al lago di Burano e alla Diaccia Botrona. Quest’ultima un’oasi vicino Castiglione della Pescaia scelta soltanto di recente dai fenicotteri.

Si possono trovare esemplari sia giovani che adulti. I più giovani che non hanno ancora il classico piumaggio rosa, ma sono grigi, poi diventeranno bianchi e neri e solo al quinto anno diventeranno rosa grazie all’alimentazione di alghe e piccoli crostacei. 

Oggi l’oasi di Orbetello, che si trova a pochi km dall’Agriturismo a Alberese Vallarsa, è uno dei loro siti di svernamento più preziosi. Qui ne arrivano a migliaia dalle colonie francesi, spagnole, ma anche dalla Sardegna e dalle Puglia, dopo aver sorvolato mari e catene montuose, compiendo fino a 700 km in meno di 24 ore. 

Poterli ammirare da vicino rappresenta uno spettacolo ed un emozione unica. Una nuvola di piume che sfiora la superficie dell’acqua muovendo la testa a semicerchio per esplorare i fondali alla ricerca di cibo. C’è chi avanza nell’acqua salmastra muovendo quelle zampe lunghissime, filtrando col becco la fanghiglia per pescare il suo cibo preferito che li colora di rosa. C’è chi invece si alza in volo “tagliando” l’aria con quelle ali ampie fino a quasi 2 metri.